BARTOLOMEO APOSTOLO

Bartolomeo (in greco antico: Βαρθολομαῖος, Bartholomaĩos; ... – Siria, o Armenia, o Azerbaigian, I secolo) è stato uno dei dodici apostoli che seguirono Gesù. L'apostolo viene chiamato con questo nome nei sinottici, mentre nel vangelo secondo Giovanni è indicato con il nome di Natanaele, sempre che si accetti l'identificazione tra questi due personaggi, cosa di cui alcuni studiosi moderni dubitano. Era originario di Cana in Galilea, ma non vi sono indicazioni sulle date di nascita e di morte. Incerto il luogo di morte (Siria, o Armenia, o Azerbaigian), e la data (verso il 68 d.C.). Viene festeggiato il 24 agosto.

Tutto quello che si conosce di questo Apostolo proviene dai vangeli. Secondo il Vangelo di Giovanni egli era amico di Filippo,[3] fu, infatti, questi a parlargli entusiasticamente del Messia quando gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret». La risposta di Bartolomeo fu molto scettica: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?» Ma Filippo insistette: «Vieni e vedrai». Bartolomeo incontrò Cristo, e quanto il Nazareno gli disse fu sufficiente a fargli cambiare idea. Gesù: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Bartolomeo turbato gli chiese come facesse a conoscerlo e Gesù di rimando: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico». L'essere raggiunto da Cristo nei suoi pensieri più intimi, suscitò in lui un'immediata dichiarazione di fede: «Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!» Gesù, allora, gli rispose «Perché ti ho detto che ti ho visto sotto il fico credi? Vedrai cose maggiori di questa». Nel Vangelo arabo dell'infanzia, è riportato che una donna per intercessione di Maria sdraiò il suo bambino gravemente malato nel letto di Gesù, e quel bambino, Natanaele Bartolmai, un giorno sarà San Bartolomeo.


Il suo nome compare poi nell'elenco dei dodici inviati da Cristo a predicare e, ancora, negli Atti degli Apostoli, dove viene elencato insieme con gli altri apostoli dopo la resurrezione di Cristo.
Da questo momento più nulla, solo la tradizione che racconta della sua vita missionaria in varie regioni del Medio Oriente tra cui la Mesopotamia[4]. Secondo alcuni, forse si spinse fino all'Atropatene e all'India[5]. Anche la morte è affidata alla tradizione che lo vuole ucciso, scuoiato della pelle, secondo alcune fonti da parte del re dei Medi nella regione della Siria, mentre altre fonti parlano dell'Atropatene.

Bartolomeo apostolo è invocato dai fedeli per proteggersi da diverse malattie cutanee: Herpes labiale e erisipela, pellagra ecc.Bartolomeo apostolo è protettore di diverse attività artigiani che operano con coltelli e arnesi da taglio:

Macellai
Cuoiai
Calzolai
Fabbricanti di guanti
Legatori di libri
Pellicciai
Sarti
Conciatori.

SOLENNITA MADONNA ASSUNTA:SANTA MESSA E PROCESSIONE - 14 Agosto 2018

EVENTI PARROCCHIALI DELLA MADONNA ASSUNTA - 13 Agosto 2018

Il 13 di agosto 2018 si sono svolti a cura della Parrocchia di Sant'Andrea gli eventi preparatori alla Solennita' della Festa della Madonna Assunta,protettrice del Comune e titolare della Cattedrale di Orvieto.Nel tardo pomeriggio e' avvenuto il trasferimento della Macchina dell'Assunta dalla ex Chiesa di San Francesco alla Collegiata dI Sant'Andrea e in serata dopo il Rosario Meditato si e' svolto il Concerto dell'Ensamble Orvieto Armonico.

A RICORDO DI DON MARCELLO PETTINELLI- 26 MAGGIO 2018

Si è svolto, nella Sala Santoro dell'UNITRE, un incontro con i cittadini, gli allievi dell'Università e con la comunità parrocchiale della Collegiata di Sant'Andrea e San Bartolomeo, riguardante la figura dell'ex Parroco Don Marcello Pettinelli.

Erano presenti il Sindaco della città di Orvieto Giuseppe Germani,l'ex sindaco Toni Concina che aveva conosciuto Don Marcello durante il suo ufficio di parroco, oltre al giornaista e scrittore Guido Barlozzetti, anch'egli in qualità di testimone della vita del sacerdote che per molti anni fu a capo della Parrocchia.

In questo raro documento filmato sono raccolte alcune immagini di Don Marcello realizzate a suo tempo da Enzo Cerquaglia e le testimonianze, raccolte dalla troupe televisiva di TeleOrvietoWeb, sia della signora Amabile Vera, mamma di Don Luca Conticelli e moglie di Marcello Conticelli, diacono diocesano ed artista di altissimo valore autore del Santo Reliquiario presente nella Cappella del Santo Corporale del Duomo di Orvieto e che, per il suo innato talento e le sue opere d'arte, donate anche al Santo Padre, fu definito "il fabbro del Papa".

In questo secondo documento filmato e' raccolta la  testimonianza rilasciata, alla troupe televisiva di TeleOrvietoWeb, da Tonino Graziani, storico sacrista della Collegiata dei SS. Andrea e Bartolomeo e  che ha affiancato Don Marcello per 34 lunghi anni. 

RICORDO DELLA FIGURA DI MARCELLO CONTICELLI - 17 FEBBRAIO 2018

Incontro pubblico svoltosi il 17 febbraio 2018 nella Sala Santoro dell'UNI TRE di Orvieto alla presenza del Sindaco della Città di Orvieto, della moglie Amabile, dei tre figli e dei nipoti del maestro Marcello Conticelli, scomparso nel 2009.

SOLENNITA' DELLA FESTA DI SANT'ANDREA

SOLENNE INAUGURAZIONE CHIESA DEGLI SCALZI

ULTIMATI I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE CHIESA DEGLI SCALZI

DON LUCA CONTICELLI CELEBRA I 20 ANNI DI ORDINAZIONE

ANNIVERSARIO MADONNA DI LOURDES

FESTIVITA' E PROCESSIONE DELLA MADONNA ASSUNTA

VIGILIA FESTA MADONNA ASSUNTA ALLA CHIESA DI SANT'ANDREA E SAN BARTOLOMEO

FESTA DELLA PARROCCHIA DEI SS.ANDREA E BARTOLOMEO